Web marketing: l’era dell’intelligenza artificiale

Vera Di Santo
Pubblicato da Vera Di Santo
il 29/03/19 16.58

Ci sono teorie che spingono scienziati ed esperti a ritenere che un giorno le macchine avranno una intelligenza propria, autonoma e probabilmente superiore a quella degli esseri umani, fino a sviluppare un’autocoscienza e a dar luogo a una singolarità, concetto che abbiamo imparato a conoscere grazie agli ultimi successi della science fiction. Se spostiamo l’orizzonte (e le aspettative) al nostro quotidiano, possiamo facilmente renderci conto di quanto l’intelligenza artificiale sia già presente in ogni ambito della nostra esistenza: dalle auto senza guidatore, agli assistenti vocali di ricerca, acquisto e consumo.

La nascita dell'IA risale agli anni Cinquanta, ma è solo oggi che i progressi tecnologici registrati nel campo della potenza di calcolo, della disponibilità dei dati e nella capacità della loro analisi hanno dato l'impulso definitivo. Secondo Accenture, il 2020 sarà l’anno in cui le soluzioni IA esploderanno.

Esistono già numerosi esempi di come l’introduzione dell'IA nei processi aziendali possa portare impatti positivi automatizzando parti ripetitive e a basso valore aggiunto (automation), riducendo errori e permettendo lo sviluppo in efficienza di nuovi prodotti e servizi.

Cosa si intende per intelligenza artificiale?

Secondo la definizione fornita dall'Osservatorio "Artificial Intelligence" della School of Management del Politecnico di Milano, si tratta di un ramo delle scienze computazionali che studia le opportunità di sviluppo di sistemi hardware e software capaci di emulare o superare le capacità tipiche di un essere umano normodotato. Dalla comprensione ed elaborazione del linguaggio naturale e iconografico, all'interpretazione del comportamento e la pianificazione dell’interazione con l’ambiente, l'IA è in grado di prendere decisioni autonome nel perseguimento di una finalità predefinita (problem solving). A differenza dei software tradizionali, un sistema di IA non si basa sulla programmazione, ma su tecniche e logiche di apprendimento automatico: gli algoritmi intelligenti elaborano un’enorme quantità di dati, spesso provenienti da diverse sorgenti in modo discontinuo, e partendo da questi è il sistema stesso che deriva le proprie capacità di comprensione ragionamento e apprendimento (machine learning).

Quali le sono applicazioni dell'Intelligenza Artificiale nel marketing?

Le applicazioni aziendali di intelligenza artificiale realizzate o realizzabili sono veramente infinite.
È chiaro che gli ambiti di maggior ricerca e sviluppo siano quelli più maturi, dove i benefici dell’introduzione dell'IA sono stati maggiormente documentati, più rapidamente realizzabili e in grado di offrire un immediato ritorno sull'investimento. Non dovrebbe sorprendere, allora, che l'area di maggior impiego di IA negli ultimi due anni sia stata quella del marketing, in particolare la gestione della relazione con l’utente-acquirente-consumatore online.

In quest'ultimo anno abbiamo assistito a una implementazione sempre più diffusa dei chat bot: software in grado di interagire in maniera personalizzata e diversificata con i visitatori di un sito per apprenderne le abitudini e i comportamenti in tempo reale, al fine di migliorare la customer care e prevederne i comportamenti di acquisto.

Altri ambiti applicativi dell'IA a supporto del marketing online in quest’ultimo anno sono stati:

  • recommendation engine: sistemi in grado di predire le preferenze dell'utente e ottimizzarne la user experience attraverso la creazione e la presentazione di contenuti, stili grafici e impostazioni di navigazione personalizzate, specialmente utilizzati nel caso di e-commerce e portali editoriali
  • data visualization: servizi e strumenti che elaborano grandi quantità di dati di diversa tipologia, restituendoli in infografiche accessibili e di impatto (data storytelling) che aiutano i web marketing analyst a cogliere più facilmente comportamenti distintivi e trend di consumo
  • realtà aumentata: tecnologia mobile-first che consente di far vivere alla persona (e potenziale cliente) esperienze uniche di realtà simulata e incredibili possibilità di progettazione spaziale, sviluppate principalmente nell'ambito del gaming e della progettazione di interni.

L’intelligenza artificiale combinata con il machine learning e la disponibilità di big data in quantità e qualità crescente consente, in definitiva, di sviluppare strategie e tecniche di comunicazione e vendita probabilisticamente più efficaci nell'incontrare bisogni, gusti e desideri di prospect e clienti, approccio che oggi conosciuto con l’espressione data-driven behavioral marketing.

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