TikTok for Business

Vera Di Santo
Pubblicato da Vera Di Santo
il 14/07/20 11.30

TIKTOK PER LE AZIENDE: IL NUOVO ADVERTISING E LE SUE APPLICAZIONI

Circa tre settimane fa, TikTok lancia la piattaforma TikTok For Business a livello globale con questo blogpost, dopo un iniziale test di circa un anno su India Cina e Stati Uniti e una manciata di altri paesi perlopiù localizzati in Asia. La piattaforma, si legge, è ora disponibile in 150 paesi e in 75 lingue diverse.

La terminologia utilizzata per questo nuovo prodotto, assai diffusa nel mondo delle suite, degli hub e dei centri gestionali integrati per le imprese, genera una chiara associazione con la stella del firmamento del Social Media Marketing, Facebook for business, probabilmente per farci capire subito il livello di servizio strutturato che dovremmo aspettarci: quello di un colosso.

TikTok for Business

Questo nuovo centro di servizi digitali è stato progettato per ospitare tutte le soluzioni di marketing attuali e future del social cinese, pensate e costruite ad hoc per i brand ma anche per i loro dipartimenti marketing, le agenzie creative e pubblicitarie, che possono già accedere a guide e materiale didattico nella sezione help, case studies e ispirazioni.

TikTok For Business ambisce a posizionarsi come un servizio differenziato rispetto alle altre piattaforme di SMM, facendo leva sulle proprie specifiche per generare annunci “in gergo nativo” (pur restando vero che TikTok vive di grammatiche particolari che non è detto possano essere istantaneamente traslate nelle strategie di qualsiasi azienda). Per millennials e generazione z, ovvero i consumatori del futuro, che sono già un segmento strategico per molti marketer, TikTok è sinonimo di dance challenge in lip-sync, ovvero video verticali a tutto schermo e sound-on con audio e musica nativi dove gli utenti si sfidano in gare canore in playback, postando i propri balletti arricchiti da adesivi, filtri, lenti personalizzate o elementi di realtà aumentata tramite il nuovo effetto Brand Scan, strumento innovativo presentato insieme a TikTok for Business, ovvero uno speciale filtro applicato alla fotocamera che l’app utilizza per trasformare l’immagine dell’utente in quella di figure iconiche del mondo dello spettacolo, rendendo certo più interattivo e coinvolgente il contenuto (aperta sfida alle lenti sponsorizzate branded di Snapchat che spopolano sul mercato americano).

Entrando in TikTok For Business si ha facilmente accesso a strumenti studiati ad hoc per creare e potenziare storytelling, in grado di ingaggiare le community sfruttando l’originalità, l’espressività e la creatività propria del social (e non solo grazie al quantitativo di budget speso sugli stessi). TikTok non punta, quindi, su spot patinati o su annunci meramente pubblicitari, ma esorta le aziende a virare verso un adv più partecipativo e interattivo tra brand e cliente, e fare marketing in maniera più creativa, divertente ed efficace.

“Non importa quanto grande o piccola sia la tua attività, non importa cosa stai producendo o vendendo, noi crediamo che il tuo brand meriti di essere scoperto qui. Come? Non pensando come inserzionisti, ma come creator. Inserisciti nell’unicità dei nostri utenti e nello spazio che amano. Facendo TikTok

La promessa ai brand è quella di poter parlare a target diversi da quelli raggiunti sulle altre piattaforme (un tiktoker su quattro – scrivono nella presentazione del nuovo strumento per la pubblicità su TikTok – non è su Facebook o Instagram), farsi scoprire e connettersi con comunità più ampie intorno a loro. 

Come TikTok stesso scrive: per ogni voce c’è un pubblico. Ed è questa la vera leva su cui la piattaforma sembra fare forza, capovolgendo l’approccio di marketing tradizionale che parte dal pubblico (il mercato) per trovare la voce (la comunicazione dell’offerta).

TikTok for Business

@leomahalo

if the last second isn’t the most perfectly timed thing, I don’t know what is.. 👀🔥 customized my ##balenciaga just ##foryou guys on TikTok!

♬ DJ Yames Mashup 7 - dj_yames

Pioggia di redazionali e articoli sulle più importanti testate del digital marketing italiano, di articoli how-to e sciorinamenti di numeriche da far impallidire chiunque, ci hanno comunque posto subito un po’ in guardia sulla reale praticabilità di campagne adv complesse rivolte all’utenza geolocalizzata in Italia, specialmente quando hanno cominciato ad arrivare lusinghieri inviti a testare la piattaforma in anteprima, crediti per aiuto in tempo di Covid e supporto praticamente illimitato.

Oltretutto i prezzi di TikTok for Business non sono stati resi pubblici (è circolata qualche soglia di investimento giusto su mercato americano negli ultimi mesi) puntando tutto su un’offerta commerciale personalizzata sulle specifiche esigenze e obiettivi dei brand (e delle agenzie).

Dopo qualche scambio di mail e una lunga videochiamata con l’account di riferimento della nostra agenzia (selezionata tra le prime in Italia per la fase di testing come abbiamo raccontato nel nostro post su Linkedin), abbiamo scoperto che il motivo per cui non riuscivamo a selezionare l’Italia come paese per il geotargeting della nostra campagna test è un non meglio specificato bug nell’interfaccia utente (risolto dopo qualche giorno) che non consentiva di visualizzare l’elenco dei nomi dei paese e delle regioni targettizzabili (per il momento il targeting su provincia non è disponibile in Italia).

Subito dopo scopriamo anche che il budget minimo per attivare una campagna sull’Italia non sono i 50€ totali che si vedono a pannello, ma 600€ (di cui circa il 50% vengono coperti dai crediti offerti per il primo test), e la settimana dopo scopriamo che i content creator/tiktok influencer con pubblico italiano sul marketplace delle campagne di influencer marketing sono poco più di 200 in tutto il paese.

Per l’Italia insomma, siamo ancora in fase pionieristica, ovvero il momento iniziale nei fenomeni di massa in cui si fanno avanti gli early adopters con ampia propensione all’innovazione e alla sperimentazione (ndr: tra i quali speriamo ci sia anche tu che leggi) e le aziende i cui obiettivi di marketing perseguibili sono quelli di brand awareness e coinvolgimento con branded content (di cui comunque si possono misurare i risultati raggiunti e compararli con quelli di altre campagne grazie ad un ampio pool di metriche e strumenti sia proprietari sia integrati di terze parti).

@mariannaturcoo

Insulti tra 3 2 1 😎 ##perte ##foryou ##tesla ##fyp ##viral

♬ original sound - corinnakopfxx

È guardando all’estero che si può constatare come i brand siano già una componente importante dell’esperienza su TikTok: lanciano trend, coinvolgono attivamente la community, sensibilizzando il pubblico su argomenti significativi e delicati (vedi il ruolo importantissimo che ha avuto TikTok per le proteste di Black Lives Matter e per boicottare la campagna presidenziale di Donald Trump), offrendo agli utenti un nuovo modo di scoprire i prodotti facendoli avvicinare e appassionare.

Le prospettive, insomma, sono molto invitanti, ed è sicuramente tempo di studiare, innovare e sperimentare per tutti. La sfida del branded entertainment è aperta.

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