Content as a food: i 5+1 ingredienti indispensabili per scatenare l'ingordigia dei tuoi clienti (e prospect)

Francesco Del Bono
Pubblicato da Francesco Del Bono
il 06/02/19 18.12

Content is king. Queste parole (by Google) sono il mantra per tutti coloro che si occupano di SEO, content curation e inbound marketing. Distinguersi, farsi trovare dalle persone giuste e creare percorsi di conversione efficaci è l'obiettivo di agenzie e specialisti ma.. come fare? Per capirlo ci viene incontro il cibo, elemento sensuale e nutritivo, oggetto privilegiato di passioni, riflessioni e social sharing ma soprattutto in grado di scatenare piacere, desiderio e… appetito!

Ecco i 5 elementi (+1 che non è proprio un ingrediente ma è importantissimo lo stesso) indispensabili per scatenare l'ingordigia dei tuoi clienti e dei tuoi prospect, dei quali - ovviamente - dovrai conoscere gusti e intolleranze!

  • gli avanzi della sera prima: i vecchi contenuti

    I piatti realizzati con gli avanzi della sera prima sono un classico della cucina contadina e sono ormai apprezzati da tutti i gourmand. La zuppa alla frantoiana, la ribollita, la pappa al pomodoro ma anche l'egiziano Koshari se una volta erano patrimonio dei poveri oggi sono nella carta dei ristoranti stellati mentre bucce di patata, pane secco e pelle del pesce assurgono a ingredienti nobili della cucina. Ecco allora che i vecchi contenuti di un sito, di un blog, di un ebook, un'infografica possono venire in soccorso di un piano content in affanno. Il segreto è ovviamente quello di scegliere contenuti evergreen che in passato abbiano già dato prova di essere in grado di suscitare alti tassi di coinvolgimento. Un "avanzo" riconfezionato ogni 4-5 contenuti nuovi è la dose perfetta per una content strategy efficace
  • il pecorino sulla carbonara: i video

    Chi assaggerebbe un piatto brutto, deforme o sbrodolante? Beh, a meno di fame epica probabilmente nessuno. Viceversa un piatto curato, bello da vedere e sorprendente per gli occhi non solo ha grandi probabilità di essere assaggiato ma è il must in fatto di passaparola e social sharing. Essendo che anche l'occhio vuole la sua parte ed essendo che l'occhio nel flusso dei social è catturato più che mai dalle immagini in movimento ed essendo che a un maggior engagement corrisponde sempre una migliore visibilità generale dei contenuti ordinari, ne consegue che integrare i video nella strategia content è come il pecorino sulla carbonara: la morte sua! Via libera quindi ai sempre utili tutorial, ai mini spot e financo alle piccole animazioni. Oltre ai vantaggi sulla visibilità, i video sono davvero come il pecorino sulla carbonara, anzi, sulle emozioni, visto che in una video narrazione è possibile prendere per mano un utente e guidarlo in un percorso emozionale di sicuro effetto. E il colesterolo – pardòn, il coinvolgimento – s'impenna! Uniche accortezze: inserisci una call-to-action per generare conversioni o lead; analizza sempre i dati e impara a cucinare meglio il prossimo video
  • un menù che spiega i piatti: l'Intelligenza Artificiale

    Quante volte di fronte al "piatto della casa" o al "trionfo d'Alsazia in giaciglio d'erbette di campo con note agrodolci" hai dovuto chiedere al cameriere di che cosa si trattasse? Ora immagina quanto a lungo, in un anno, un cameriere possa essere impegnato a spiegare ciò che il menù non spiega e immagina quanto imbarazzo si crei nei clienti che si sentono inadeguati, insicuri, incapaci. Bene, tutto questo si potrebbe evitare se nel menù ci fosse scritto quali sono gli ingredienti e le preparazioni. Non solo, i clienti si sentirebbero meno in imbarazzo e questa sensazione si riverserebbe sul ristorante; inoltre tempo ed energie dei camerieri potrebbero essere dirottati verso l'attenzione e la relazione con i commensali. Tutto ciò che non è spiegato (o non lo è in modo comprensibile) diventa onere cognitivo ed emotivo a carico di chi vorrebbe acquistare ma non ha le informazioni necessarie per decidere. Stessa cosa accade ai tuoi clienti o prospect quando, a fronte di una richiesta, le risposte sono tardive o incomplete. Se rispondere in modo tempestivo ed esaustivo può non essere facile, ecco che l'Intelligenza Artificiale può venire in aiuto sotto forma di chat bot, i sistemi che permettono una gestione immediata, automatizzata ed efficace della stragrande maggioranza delle domande. Se il contenuto è sovrano, anche il contenuto delle interazioni assume un ruolo fondamentale, così come un contorno sublime rende ancor più indimenticabile un secondo piatto da urlo
  • parla come mangi: la ricerca vocale

    Sempre più un trend per i SEO, lo studio delle stringhe di ricerca vocale è ormai indispensabile. Per questo devi parlare la lingua dei tuoi clienti, specie la lingua che usano con il celebre "OK Google". Il buon vecchio detto "parla come mangi" diventa quindi attualità per chi si occupa di marketing. H1, H2 e paragrafi dovranno quindi essere all'insegna della vocal research. Se il tuo cliente vuole mangiare alla carta non continuare a rispondergli proponendo improbabili menù, senti cosa dice, appuntalo e soddisfa le sue richieste!
  • la cucina espressa: il live streaming

    I bar che riscaldano piatti presurgelati sono ormai in grado di offrire pranzi ottimi (oltreché veloci) ma la genuina bontà di un piatto appena cucinato è, e rimarrà sempre, un'altra cosa. Su Internet è così e la freschezza di un contenuto in diretta streaming, con tutto il suo correlato di evento esclusivo e irripetibile, può diventare un valore aggiunto inestimabile per una content strategy. L'importante è non mettere a menù piatti che richiedano 60 minuti di cottura… ;-)
  • i buoni pasto: i sistemi di pagamento

    Perché allontanare tutto quel ben di Dio di possibili clienti che hanno i ticket-buoni-pasto? Crea con cura la tua proposta commerciale in modo tale da non andare in perdita considerando i tempi di pagamento e poi apri il tuo ristorante anche a questa forma di pagamento. Si tratta di clienti, che magari parleranno del tuo cibo ad altri clienti e che, se si trovano bene, torneranno e torneranno e torneranno ancora. Se vendi online il discorso non cambia: apri a tutte le forme di pagamento, non limitarti alla carta di credito ma prevedi Paypal, contrassegno, Amazon pay, Skrill, Masterpass, Apple pay

Bene, non resta che iniziare a cucinare!

Si parla di: content, content marketing, content curation, inbound marketing

Hai letto il post? CONTATTACI
Vuoi commentare questo articolo?