5 caratteristiche che rendono lo sportivo un campione anche sul lavoro

Francesco Del Bono
Pubblicato da Francesco Del Bono
il 12/02/19 8.31

Lo sport non è altro che un modo per unire e insegnare i valori di gruppo. Adatto a mobilitare e rafforzare i legami, lo sport gioca un ruolo fondamentale anche in ambito lavorativo. Ebbene sì, anche se non riusciamo a capirne il collegamento, tutti coloro che hanno alle spalle un passato sportivo oppure continuano a far parte di una squadra, posseggono nel loro DNA quei caratteri distintivi che possono far la differenza anche sul lavoro. E no, non ci stiamo riferendo alla solita soft skill “abile a lavorare in gruppo”, perché lo sport non insegna solo questo…

  • Senso di responsabilità
    Una delle prime cose che impari facendo parte di una squadra è che ogni singolo atleta ha un compito ben preciso. Deve fare la sua parte per contribuire alla vittoria. In caso di errore deve essere in grado di prendersi le proprie responsabilità e dire: “Scusate, ho sbagliato” .
    Questa caratteristica è importante anche sul lavoro poiché aiuta a smantellare la brutta abitudine di puntare il dito contro il gruppo, e costituisce un esempio virtuoso di assunzione delle responsabilità
  • Lavoro di squadra
    Quando si fa parte di un team gli obiettivi della squadra vengono sempre prima di quelli individuali. Far parte di un gruppo significa proprio questo: impegnarsi affinché tutto giri nel verso giusto, per il bene della squadra. Se qualche volta bisogna trattenersi oltre l’orario d’ufficio (o alla fine dell’allenamento) pazienza!
  • Perseveranza
    Ogni sportivo arriva a un punto della partita in cui è convinto di non poter più andare avanti. Guardando negli occhi il compagno accanto a lui si rende però conto che bisogna “portare a casa” il risultato e solo con lo sforzo comune questo può succedere. Sul posto di lavoro accade alla stessa maniera: solo con la perseveranza vengono fuori i grandi risultati
  • Imparare dai fallimenti
    A qualcuno piace perdere? Il senso di rabbia misto a svuotamento che assale dopo aver perso una sfida è una delle sensazioni più comuni che si possano provare. Solo con i fallimenti è possibile capire da dove ripartire e come evitare di ripetere lo stesso sbaglio. Bisogna essere in grado di reagire alle sconfitte in maniera produttiva, rialzandosi più forti di prima e mantenendo quel difficile equilibrio mentale in grado di mantenere la fiducia nonostante le avversità: solo dagli errori nascono i successi
  • Gestione delle critiche
    Non sempre è possibile fare tutto di testa propria, nello sport come nella vita di tutti i giorni. Ogni atleta è abituato a seguire i consigli del proprio allenatore, a gestire critiche in pubblico e in privato, a non lasciare che queste ne minino l'autostima. Si tratta di una forma di resilienza molto utile anche in ambito lavorativo, dove non sempre i superiori trattano le persone con delicatezza...

Quindi, a cosa serve lo sport? A tenersi in forma, certo, ma anche a migliorare l'approccio e l'efficienza lavorativa. 😊

PS: e chi pratica sport in solitaria? Beh, sul lavoro sanno guardare la meta e… pedalare dritti fino al traguardo!

Si parla di: Team Building, Sport e Lavoro

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